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Presentazione di // La tirannia della memoria // di Luciana Censi


21
28
мая
19:30

Libreria Zaum
Via Cardassi 85/87 70121 Bari Italy
sabato 28 maggio, ore 18.30
Libreria Zaum presenta
"La tirrania della memoria" di Luciana Censi (Gelsorosso Casa Editrice)

Con l'autrice Luciana Censi interverranno Amalia Mancini, scrittrice, e Massimiliano Cavallo, animatore culturale.

"Carpe diem, il latino che ho imparato con la testa fra le nuvole a qualcosa serve.
Quel motto mi sembra ancora una volta un invito a non subire la vita e la sorte,
a cercare la luce dell’alba del tramonto
delle stelle, quel che ci resta del Paradiso.
Una fuga verso l’eternità."

Il libro
"Il titolo 'La tirannia della memoria', a pagine non ancora aperte, mi ha fatto pensare al giovane e bravissimo
filosofo Diego Fusaro che seguo sempre con attenzione, amando fra l’altro la filosofia. Fusaro dà alla “tirannia
della memoria” un significato negativo. Perché è un esercizio che condiziona il nostro vivere sociale-economico-
politico, in quanto l’uomo non è in grado di rigettare gli errori e le tragedie del passato. Anzi, la “tirannia”
condiziona il presente e il futuro, scoraggiando passioni nuove. Insomma, “leggendo” male la memoria,
con ideologie distorte e conservatrici, l’uomo mette un macigno davanti a sé, si autolimita.
Questo è il verbo di Diego Fusaro. Il verbo di Luciana, per fortuna, non ci impegna tanto. Non ha voli pindarici
e filosofici. E non è un male, essendo la narrativa, specie quella dei racconti, portatrice di evasioni e di
godimento. L’archivio della Censi non conserva tragedie o episodi rompi-cervello. Custodisce spaccati di vita
familiare, con i nonni, il papà, la mamma, i primi amori, la natura, i sogni."
(dalla prefazione di Gianni Spinelli)

L’Autrice
Luciana Censi, ha studiato matematica all’Università di Perugia. Da qualche tempo ha cominciato a scrivere
racconti e poesie conseguendo risultati significativi e vincendo numerosi concorsi letterari in tutta Italia. È
stata finalista del concorso letterario e fotografico “Dieci anni Gelsorosso” con il racconto incluso in questa
antologia “Volevo dire Gerso”.
La prima passione continua, però, ad essere l’insegnamento della matematica: confessa che raggiungere la
tesi di un teorema le dà le stesse sensazioni di una vittoria. Con le sue parole prova a cercare il pezzo mancante
di un puzzle chiamato vita e trovarlo è sempre una gran fatica.