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Unico Spettacolo “Se la legge non ammette ignoranza l'ignoranza non ammette la legge”


18
01
июня
22:00

Anchecinemaroyal - ex cinema teatro royal - www.anchecinemaroyal.it
Corso Italia, 112 70123 Bari Italy
1 giugno 2016 - Ore 21:00 - Unico Spettacolo ingresso intero
euro 12,00 - ridotto e convenzioni euro 10,00

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è consigliabile la prenotazione con sms su 328 2549669 indicando cognome e numero posti da prenotare.

“se la legge non ammette ignoranza l'ignoranza non ammette la legge”
di e con
Mimmo Mancini e Paolo De Vita
regia, Gisella Gobbi
costumi, Cesare Tanoni
luci, Paolo Macioci
Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è consigliabile la prenotazione:
tel. 328 2549669 con sms indicando cognome e numero posti da prenotare
Un’unica serata, un appuntamento da non perdere, per rivedere in scena, come già avvenuto in passato, i fratelli Capitoni.
Mimmo Mancini e Paolo De Vita sono in un’aula di tribunale con centro in alto una scritta da Pub: “ La legge è uguale per tutti”. Un paravento dietro al quale s’intravedono due uomini pronti a tutto, pur di rimediare vitto alloggio e una paghetta. Uno specchio deformato della storia del popolo italiano, furbetto, pavido, approfittatore, sinonimo di un paese bloccato incapace di andare avanti o tornare indietro.Carlo e Cosimo Capitoni, due fratelli cinquantenni, eternamente disoccupati, hanno deciso di denunciare l’Italia in un’aula di tribunale rivelando alla corte di essere entrati in possesso di un archivio generale di tutti i segreti di Stato, le sue magagne e quelle di ogni cittadino italiano. Essendo anche loro autentici italiani si autodenunciano, pretendendo di essere testimoni protetti, pentiti, collusi e imputati colpevoli allo stesso tempo, pur di ottenere questa volta la meritata galera. Per carità che non venga in mente alla corte di condannarli agli arresti domiciliari. Non saprebbero, dove andare, sempre che non provveda “l’assessore”, loro eterno nemico/amico con almeno un bell'alberghetto magari a Capri a mezza pensione! La corte si è ritirata per decidere da un tempo infinito la sentenza che non arriva; allora i due si rivolgono al pubblico, in una pubblica confessione. Diciamo la verità, cosa è un cittadino italiano se lo guardi bene? Un birillo! Un birillo inerme che spera di scansare la palla che invece sicuramente lo travolgerà! Che fare? Stare fermi o andare avanti? Rievocando la loro storia, la loro infanzia che parte da una Puglia lontana, riesumano nella memoria collettiva anni ed episodi lontani: li vedremo coinvolti nei primi sbarchi degli albanesi a Brindisi e Bari, lottare contro una cartella pazza di Equitalia , nel processo per il rogo del Teatro Petruzzelli, o come disoccupati dimenticati che si congelano in una cella frigorifera colma di pesce, sperando in un futuro migliore che non è ancora arrivato. Una guerra continua quella dei fratelli Capitoni. Una guerra di trincea, dove i nemici invasori, sparano anche alle spalle: fuoco amico? In attesa di una sentenza che non arriverà mai, sarà il pubblico a emettere il suo verdetto.
Prodotto da Fattore K e AncheCinema, scritto e interpretato da Mimmo Mancini e Paolo De Vita, per la regia di Gisella Gobbi, costumi Cesare Tanoni, luci Paolo Macioci.